“Tutti noi siamo istintivamente portati a imboccare la strada più sicura, a scegliere le soluzioni già sperimentate invece di assumerci dei rischi, ma questa è l’antitesi del jazz, che per sua natura si fonda sul qui e ora. Jazz significa essere dentro il momento, in ogni momento. Significa fidarti della tua capacità di reagire al volo. Se ci riesci, non smetterai mai di esplorare e di imparare, nella musica come nella vita”

Herbie Hancock

 

Arrivi una mattina in ufficio un po’ sottotono, e questo succede spesso il lunedì, perciò niente di grave. Anche nel lavoro più bello del mondo il rapporto con il lunedì mattina è fallimentare.

Detto ciò, ripartiamo.

Arrivi una mattina in ufficio un po’ sottotono, con un misto d’ansia e di preoccupazione da giovane imprenditore che compare  all’improvviso punzecchiando anche il più accanito ottimista. Anche qui niente di strano. “Succede a tutti”, pensi. In realtà stai cercando l’aiuto del pubblico perchè ci sono dei giorni in cui ti ritrovi alla tua scrivania sentendoti un perfetto incapace. Le persone che hai intorno incidono, eccome se incidono sulla tua visione delle cose...

Non perdiamo di nuovo il filo.

Insomma, inizi a stilare l’elenco delle motivazioni, positive, delle tue scelte per scacciare quel cumulo di sensazioni fastidiose che ti hanno aperto la porta dell’ufficio stamattina:

  • faccio il lavoro che ho sempre desiderato fare, un’agenzia di comunicazione che mi permette di sviluppare progetti stimolanti e conoscere molte altre imprese
  • sono libero di gestire progetti di comunicazione e clienti diversi
  • a tante responsabilità corrisponderanno tante soddisfazioni
  • ho la possibilità di arricchirmi culturalmente con un lavoro non standardizzato e in continua evoluzione, che porta sempre nuove conoscenze
  • ho la possibilità di incontrare tante persone e collaborare con loro
  • Sono padrone del mio futuro

Tutto bene fino al ciclo di domande che, inesorabilmente, arriva subito dopo,  facendoti traballare nella sedia:  ma chi ti garantisce che tu stia facendo tutto nel modo giusto? sarai  davvero capace di costruirti un po’ di serenità e stabilità? chi ha la palla di vetro per poterti rassicurare sul futuro della tua impresa?

Mentre continui ad essere immerso in  questo vortice di pensieri , uno di noi si siede in sala riunioni e dice: <<ragazzi, vi vedo un po’ giù stamani!  posso leggervi una cosa?>> Da questo momento cambia la giornata.

Si tratta di un estratto dall’autobiografia di Herbie Hancock (musicista jazz afroamericano, membro della band di Miles Davis)  in cui Herbie sintetizza, egregiamente, il valore che ha il  gruppo nella crescita e affermazione del singolo componente e i benefici che si possono ottenere nell’assumersi dei rischi:

  • Rischiare significa percorrere strade inaspettate
  • Le strade inaspettate possono portare a scoperte meravigliose
  • I percorsi, specialmente quelli più difficili, non devono essere fatti necessariamente da soli, anzi, le persone di cui ti circondi sono importantissime per il tuo progetto.

dunque...

  • Se c’è fiducia e questa viene sempre rispettata
  • Se c’è scambio
  • Se c’è sostegno
  • Se c’è collaborazione

allora non c’è sfida che non si possa raccogliere o strada che non si possa percorrere. Non esiste errore a cui non si possa porre rimedio, magari trasformandolo perfino  in qualcosa di incredibilmente positivo.

Con le radici in un paese di piena incertezza e scarsi riconoscimenti, credere nella tua impresa è non avere paura e trovare il coraggio insieme alle  persone che corrono insieme a te.

Buon lunedì!

p.s. se siete interessati al libro, ecco il link per saperne di più e magari  acquistarlo ;)

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